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Il nuovo passaporto

Mag 31, 2010   //   by paolo   //   Blog, Notizie  //  1 Comment

Ultimamente ci sono state importanti novità per il passaporto dei minori ed ora anche per i cittadini di tutte le età. Riepiloghiamo brevemente per maggiore chiarezza.

Dal 20 maggio 2010 gli attuali modelli in uso di passaporto elettronico saranno sostituiti dal nuovo libretto a 48 pagine a modello unificato.

Il libretto si compone di 48 pagine; l’immagine, i dati di personalizzazione del titolare ed il numero di passaporto sono riportati a pagina 2.

Il numero di serie del passaporto e’ riportato in chiaro a pagina 1 in basso, al centro, sotto la parola «Passaporto», e a pagina 2 (a stampa orizzontale) in alto a destra; è composto da una sequenza alfanumerica di due lettere indicanti tipologia e serie del passaporto, seguite da sette numeri arabi. Lo stesso è ripetuto in perforazione nelle pagine del libretto a partire dalla pagina 3 e fino all’ultima di copertina.

Un film trasparente di sicurezza e’ applicato a caldo a protezione dei dati personali del titolare del passaporto, che vengono stampati con tecnica digitale. Tale film contiene immagini olografiche trasparenti ed e’ stampato con inchiostri speciali, riportando in perforazione il numero di serie del passaporto.

Il testo impresso nelle pagine interne è nelle lingue ufficiali dell’Unione europea secondo l’ordine alfabetico abitualmente impiegato nei testi comunitari o in tre lingue laddove specificato, mentre il testo della copertina del passaporto e’ in lingua italiana.

Nella pagina 2 è riservato uno spazio destinato alla stampa digitale dell’immagine del titolare del passaporto.

A protezione dei dati, dopo la personalizzazione, viene applicato un film trasparente di sicurezza con elementi olografici (foil olografico).

La pagine 3, invece, contiene informazioni aggiuntive dell’intestatario del passaporto nelle tre lingue (italiano, inglese e francese).

La pagina 46 contiene il simbolo dell’Unione europea e, preceduto dal titolo «Art. 23 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (ex art. 20 del Trattato CE)», il testo dell’art. 23 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (ex art. 20 del Trattato CE) con l’indicazione del sito europeo relativo alla tutela consolare.

Nella copertina del passaporto e’ inserito un microprocessore (chip) con capacita’ minima di 80Kb e di durata di almeno 10 anni. Nel chip sono, memorizzate l’immagine del volto, le impronte digitali del titolare e le informazioni, gia’ presenti sul supporto cartaceo, relative al passaporto ed al titolare, nonche’ i codici informatici per la protezione ed inalterabilita’ dei dati e le informazioni necessarie per renderne possibile la lettura agli organi di controllo.

Gli elementi biometrici contenuti nel chip potranno essere utilizzati solo al fine di verificare l’autenticita’ del documento e l’identita’ del titolare attraverso elementi comparativi direttamente disponibili quando la legge lo prevede.

I dati biometrici raccolti ai fini del rilascio del passaporto non saranno conservati in banche di dati.
Entro il 25 giugno 2010 tutti gli Uffici emittenti in Italia e all’estero rilasceranno il passaporto di ultima generazione, che prevede foto e firma digitalizzate con impronte digitali in un nuovo tipo di libretto.   Verifica in quali questure già si rilascia il passaporto biometrico

N.B.
I passaporti in corso di validità restano utilizzabili fino alla loro data di scadenza

Sul passaporto ordinario è introdotta la firma digitalizzata del titolare che è stampata a pag.2 del libretto.

Sono previsti dei casi di esenzione dalla firma:

· Minori di anni 12;

· Analfabeti (documentato con un atto di notorietà);

· Coloro che presentino una impossibilità fisica accertata e documentata che impedisca l’apposizione della firma;

In questi casi al posto della firma ci sarà la dicitura “esente” scritta anche in lingua inglese e francese. La scritta sarà presente anche nei nuovi passaporti che sono stati già richiesti ma non ancora rilasciati alla data del 20 maggio 2010, poiché non è stato possibile acquisire in tempo la firma digitalizzata.

Per i minori recentemente ci sono già stati dei cambiamenti. Ora infatti il minore si deve dotare di un passaporto individuale, pertanto non è più possibile per il genitore iscrivere il figlio minore sul proprio passaporto. Per notizie più approfondite vi rimandiamo alla pagine del passaporto per i minori.
Tutti i cittadini che hanno richiesto il passaporto in data antecedente a quella del 25 novembre 2009 e che hanno richiesto l’iscrizione del figlio minore avranno il documento così come richiesto all’atto della consegna in questura.
Farà fede il timbro con la data di accettazione dell’istanza.
Per i minori la procedura prevede che dal 25 novembre 2009 vengano acquisite le impronte dal compimento dei 12 anni di età.
Resta inteso che questa disposizione verrà applicata in tutte le questure che progressivamente rilasceranno questo tipo di passaporto.

La domanda (le questure stanno ancora utilizzando il vecchio modulo in attesa del nuovo tipo stampato dal Poligrafico dello Stato) per il rilascio può essere presentata presso i seguenti uffici del luogo di residenza o di domicilio o di dimora:

  • la Questura
  • l’ufficio passaporti del commissariato di Pubblica Sicurezza
  • la stazione dei Carabinieri
  • Comune di residenza

    Si ricorda che le impronte digitali possono essere acquisite solo presso gli uffici della Polizia di Stato anche in tempi differiti rispetto alla presentazione dell’istanza

N.B. Ricordiamo che insieme al modulo di richiesta del passaporto i cittadini dovranno sottoscrivere e consegnare anche un foglio su carta intestata, rilasciato in questura al momento poiché deve essere in originale, contenente una informativa di garanzia sul trattamento dei dati personali concordata con l’ufficio del Garante sulla riservatezza dei dati personali e con il Ministero degli Affari Esteri.
Copia dell’informativa sarà rilasciata al cittadino.

La documentazione

Alla domanda è necessario allegare:

  • un documento di riconoscimento valido
  • 2 foto formato tessera identiche e recenti
  • 1 contrassegno telematico di € 40,29 per passaporto. Ricordiamo che dal 1 settembre 2007 il contrassegno sostituisce la marca da bollo e ha una validità di 365 giorni a decorrere dalla data del rilascio del passaporto. Per gli anni successivi la scadenza fa riferimento alla data dell’emissione del passaporto.
    L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il pagamento effettuato per mezzo dei conti correnti postali è ammesso solo nel caso in cui l’interessato si trovi nella oggettiva impossibilità di reperire i contrassegni telematici: Ulteriori chiarimenti ed esempi.

Se si desidera ottenere un passaporto valido solo per i paesi UE il contrassegno telematico non deve essere pagato all’atto del rilascio né per i successivi anni di validità. Qualora dopo il rilascio lo si voglia utilizzare anche fuori dalla UE occorrerà recarsi presso l’Ufficio emittente con il contrassegno telematico di €40.29 e farsi annullare il timbro di limitazione territoriale.

  • La ricevuta di pagamento di € 42.50 per il passaporto ordinario. Leggi circolare.
    Il versamento va effettuato esclusivamente mediante bollettino di conto corrente n. 67422808 intestato a: Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento del tesoro.
    La causale è: “importo per il rilascio del passaporto elettronico. Vi consigliamo di utilizzare i bollettini pre-compilati distribuiti dagli uffici postali.
  • Per il rilascio di nuovo passaporto, a causa di deterioramento o scadenza di validità, con la documentazione deve essere consegnato il vecchio passaporto.

Il genitore di un figlio minore, alla richiesta di rilascio del proprio passaporto, deve allegare la dichiarazione di figli minori, cioè un modulo in cui il richiedente dichiara il numero di figli e le generalità dell’altro genitore. Tutto ciò è previsto dalla legge per la tutela dei minori.
Queste indicazioni sono sempre valide a prescindere dallo stato civile del richiedente che ha figli minori. Quindi sono valide sia per genitori sposati, divorziati, separati, conviventi o altro.

Per ogni aggiornamento consultate sempre il sito della Polizia di Stato www.poliziadistato.it

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